Giacomo Capuzzimati, direttore generale emerito della Città metropolitana di Bologna
Nuova Pescara non è solo l’imperdonabile boicottaggio dei deludenti sindaci in carica – Carlo Masci (Pescara), Chiara Trulli (Spoltore) e Ottavio De Martinis (Montesilvano) – è anche, e si spera possa essere sempre di più, terreno di confronto tra personalità in cerca di una visione della città che verrà. In questa ottica possiamo di certo inquadrare l’incontro di sabato 29 agosto al Cantiere delle idee (dalle 10 alle 12), lo spazio di Luciano D’Alfonso in via dei Marrucini 7/9 a Pescara. L’onorevole del Pd ha invitato Giacomo Capuzzimati, direttore generale emerito della Città metropolitana di Bologna. Nuova Pescara è la fusione del capoluogo di provincia con Montesilvano e Spoltore, che avverrà nel 2027, dopo una gestazione di 13 anni, se la regione non concederà l’ennesima proroga.
“Abbiamo bisogno di invitarti ed averti con noi al nostro Cantiere, poiché la Città Nuova può essere una grande opportunità o uno scivoloso fallimento. In questo momento stanno arrivando al pettine più nodi, contemporaneamente. La legge regionale istitutiva della Nuova Pescara, a valle di un Referendum metropolitano nei fatti, con 100 mila auto convocati e di due leggi nazionali attese e intervenute, con molta funzionalità, financo finanzianti. Accanto alla Legge regionalista ricordata, mai discussa o discutibile, collocata sul piano inclinato dell’invecchiamento mite, dobbiamo collocare le incertezze della direttiva Bolkestein, che sta togliendo motivazione ad un terzo degli operatori commerciali della nostra collocazione turistica e poi la meno conosciuta ma più insidiosa Direttiva Europea 2014/89/UE, che riprogrammerà il rapporto tra spazi di terra ferma e specchio d’acqua di mare di riferimento. Non vorrei che l’assenza temporanea di giuridicizzazione abbia collocato questa adulta direttiva nell’ignoto della pigrizia delle libere professioni”, si legge nella nota di D’Alfonso a Capuzzimati, che vede in copia il presidente dell’istituto nazionale di staatistica Abruzzo e Molise, Donato Di Lodovico, e Giorgio De Luca, Camillo D’Angelo e Francesco Menna, rispettivamente presidente delle province Pescara, Teramo e Chieti.
