Giulio Cesare Sottanelli da Roseto, forse in ossequio all’altisonante nome che si ritrova, pensa in grande. Più grande della Grande Pescara, mica pizze e fichi. Secondo il deputato, per uscire dall’impasse dell’ormai leggendaria fusione Pescara-Montesilvano-Spoltore, bisogna procedere con la Città metropolitana. E ci ha pure presentato un disegno di legge. Ci vedrei un filino di difficoltà, visto che da 2014 ad oggi, i suoi colleghi, intesi come politici, non sono stati in grado di mettere insieme Villa Raspa con Villa Verlengia. Ich sunt leones, direbbe Giulio Cesare. Non quello di Roseto. Quello di Roma. (Libero d.f.o.)

