di Ernesto Grippo*
Nessun sindaco in Italia ha mai avuto il privilegio di non avere un comandante di Polizia locale per nove anni. Pierluigi Biondi dall’Aquila sì. Nonostante sette sentenze della giustizia amministrativa che hanno censurato la nomina di comandanti illegittimi e condannato gli aquilani alle spese legali. Ultima perla per custodire questo non invidiabile primato il decreto del sindaco del 24 luglio con il quale conferma la nomina di comandante della Polizia locale all’architetto Marrocco sino al 31 ottobre.
Sì, certo, i soliti fissati con la legalità obiettano che la sentenza del Tar n. 477 del 30 giugno 2026 aveva dichiarato nulla proprio la nomina dell’architetto e la sua proroga sino al 30 giugno 2026 Sì, è vero i giudici hanno scritto che la legge regionale “impone il divieto per un dirigente del Comune de L’Aquila responsabile di un settore dello stesso di essere anche dirigente del diverso settore relativo alla polizia municipale”. E, quindi, si tratta di un consiglio che Biondi non ha ritenuto di seguire. E così, il 24 luglio Biondi e i suoi hanno eseguito una variazione sul tema Comandante …affari miei. Il decreto merita una riflessione della collettività il premio quando si cita che la nomina di Marrocco trova fondamento nella Legge 24 del 13 agosto 2025. Il Tar Abruzzo , guarda caso, proprio sulla base di quella legge ha sancito l’illegittimità della nomina.
E poi l’apoteosi dell’avvocatura comunale che ha ritenuto il decreto conforme alla lettura normativa regionale fatta dal Tar con la sentenza n.477 del 2026. Peccato che il Tar abbia annullato la nomina di Marrocco proprio sulla base della lettura della normativa regionale. Il Tar è stato chiaro affermando che il decreto 57, con quale il sindaco ha nominato Marrocco comandante sino al 30 giugno 2026 “risulta viziato, avendo l’Amministrazione falsamente applicato una disposizione nella specie inapplicabile e così contravvenendo al comando giudiziale” e quindi la nomina “va dichiara nulla vertendosi nell’esercizio dei poteri del giudice dell’ottemperanza” ed è elusiva del dictum giudiziale che aveva già escluso tale possibilità, non affatto consentita (neppure) dalla intervenuta modifica normativa”. E per fortuna che l’avvocatura precisa che la nomina di Marrocco non costituisce acquiescenza nei confronti della sentenza. Certo, avremmo pensato il contrario. Si poteva pensare che nominare un dirigente fresco di pronunciamento di nullità di una sua precedente nomina costituisse assenso all’interpretazione giurisprudenziale.
Triste e avvilente che i pareri dell’avvocatura comunale siano stati redatti proprio dall’ avvocato Domenico De Nardis, pregevole giurista, che a suo tempo era stato anche lui scelto come comandante , sempre da Biondi, e lo stesso Tar ne aveva decretato la nullità della nomina. Ma il sindacato della polizia locale, gli uomini e donne in divisa ci sono? Lo stato di agitazione , lo sciopero sono istituti vigenti anche nell’Aquila di Biondi?
*Già dirigente Enti locali
