Questa volta parliamo di due verbi, dire e sparare. Facciamo un esempio. Prendiamo un nome a caso, tra i più comuni in circolazione, Lorenzo. E un argomento di attualità, l’ormai leggendaria Nuova Pescara. Va bene il verbo dire se raccontiamo quanto espresso coerentemente da Lorenzo. Quindi, Lorenzo dice: “Non ci sarà lo slittamento della fusione”, “Verrà rispettata la scadenza del 2027”, “Fusione subito per onorare la volontà popolare”. Se, invece, Lorenzo facesse una strambata alla Cino Ricci – “Nuova Pescara può slittare al 2029” – il verbo dire non andrebbe bene. Servirebbe, indiscutibilmente, il verbo sparare. E sarebbe così: Lorenzo spara. Balle. O, se vi suona meglio, Lorenzo Sparaballe. (Libero de Foscolo Ortis)
