Carlo Masci resta sindaco di Pescara. Il voto parziale – 23 sezioni sulle 170 totali – disposto dopo l’annullamento delle operazioni elettorali del giugno 2024 da parte del Consiglio di Stato per irregolarità nelle procedure di voto, ha confermato la guida del centrodestra alla città. Gli aventi diritto al voto erano 13.964 e hanno votato 7.811 elettori, con un’affluenza del 55,94%. Secondo le proiezioni diffuse durante lo scrutinio, il candidato delle destre ha superato il 50% dei consensi, attestandosi intorno al 58%, davanti al candidato del centrosinistra Carlo Costantini, fermo a circa il 34%. Distanti gli altri candidati, Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli. Il risultato consente a Masci di evitare il temuto ballottaggio. A questo punto, bisogna chiedersi quale sarà il destino di Nuova Pescara, dato che Masci, negli ultimi tempi, con una strambata da consumato velista, era passato tra quelli che non vogliono la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore nel 2027.
La ripetizione del voto parziale a Pescara – una anomalia incomprensibile . era stata disposta dal Consiglio di Stato dopo l’annullamento di alcune sezioni della consultazione del giugno 2024. Nella tornata originaria il margine tra i candidati era stato di 472 voti e i giudici amministrativi avevano ritenuto necessario verificare se le irregolarità accertate potessero aver inciso sull’esito finale.
