“Gli studenti non possono pagare il prezzo degli scontri politici”. Prochilo continuerà a svolgere il mandato da indipendente
Giuseppe Prochilo, consigliere nazionale degli Studenti universitari, eletto nel collegio Sud con 5.644 preferenze, lascia Primavera del Sud e la maggioranza del CNSU. La decisione, annunciata attraverso un comunicato ufficiale nei giorni scorsi, arriva a quasi un anno dall’insediamento del Consiglio e nasce, secondo quanto dichiarato dallo stesso Prochilo, dalle crescenti difficoltà nel confronto tra maggioranza e minoranza, che starebbero compromettendo il funzionamento dell’organo di rappresentanza studentesca.
Tra le ragioni della rottura figura la mancata discussione di un emendamento che il consigliere avrebbe voluto presentare nel corso dell’ultima seduta, con l’obiettivo di riequilibrare la distribuzione dei finanziamenti destinati agli atenei nell’ambito della No Tax Area.
La proposta mirava a correggere un sistema di compensazioni che Prochilo ha definito inique e che, a suo giudizio, rischia di penalizzare proprio le università situate nei territori economicamente più fragili. Il consigliere contesta infatti un meccanismo attraverso il quale risorse destinate a compensare le minori entrate degli atenei finirebbero per favorire anche università che dispongono già di maggiori risorse. Una questione che, nelle intenzioni di Prochilo, avrebbe dovuto essere affrontata in vista delle prossime decisioni ministeriali sulla distribuzione dei fondi.
Nel mirino finiscono le assenze di esponenti della maggioranza, che ostacolerebbero la regolarità dei lavori, e le condotte ostruzionistiche della minoranza, accusata di contribuire a paralizzare l’attività dell’organismo. Un quadro che restituisce l’immagine di un Consiglio sempre più assorbito dai propri equilibri interni e sempre meno concentrato sulle istanze della rappresentanza studentesca.
A finire sotto accusa è anche il dialogo con il Ministero dell’Università e della Ricerca, in particolare con la titolare del dicastero, Anna Maria Bernini. Le interlocuzioni con il ministro, denuncia il consigliere, non avrebbero prodotto risultati sufficientemente concreti, alimentando una distanza tra le richieste avanzate dal CNSU e le risposte delle istituzioni. Una situazione che, nelle sue parole, compromette «l’efficacia e la credibilità dell’intero Organo».
“La rappresentanza studentesca non può ridursi a uno scontro permanente tra schieramenti, mentre le questioni più urgenti restano irrisolte”, afferma Prochilo, spiegando le ragioni della propria scelta. Una decisione che, precisa, non rappresenta una rinnegazione del percorso politico compiuto finora, né delle iniziative condivise con Primavera del Sud. Il consigliere assicura che continuerà a valutare le proposte sulla base dei loro contenuti, sostenendo quelle ritenute utili per gli studenti e mantenendo aperto il confronto con tutte le componenti del CNSU e con le istituzioni.
Gianmarco Camplone

