Il Tar ha accolto i ricorsi presentati dall’Associazione Nuova Pescara contro i referendum illegittimi di Montesilvano (20 e 21 giugno) e Spoltore (14 giugno). I cittadini non dovranno esprimersi sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore perché lo hanno già fatto nel 2014 e il risultato è stato inequivocabile: si alla fusione dei tre comuni. L’Associazione Nuova Pescara si era appellato Tar proprio a tutela dei cittadini, anche di quelli che, legittimamente, avevano votato no perché i due velleitari referendum, senza alcun valore, sarebbero stati un costo per i contribuenti, oltre che un modo per continuare a inquinare il clima politico.
Questo non è il momento del voto: è il momento di applicare la legge. Non è accettabile che una parte della classe politica, per paura di perdere la poltrona, eluda una legge regionale sulla fusione. E sarebbe la seconda volta, visto che la legge d’Alfonso è stata accantonata e sostituita dalla legge Sospiri. Proprio a Lorenzo Sospiri, in qualità di presidente del Consiglio regionale, e a Marco Marsilio, presidente dalla Giunta regionale, l’Associazione Nuova Pescara rivolge, per l’ennesima volta, l’appello a rispettare la scadenza del primo gennaio 2027. Se i comuni non saranno pronti – e sarà solo per colpa loro – dovranno essere nominati i commissari. A fine dicembre 2026, i tre consigli dovranno decadere affinché si possa avviare l’iter della fusione.
Dai tre sindaci in carica – Carlo Masci (Pescara), Ottavio De Martinis (Montesilvano) e Chiara Trulli (Spoltore) – l’Associazione Nuova Pescara si attende il rispetto del tricolore che indossano, il rispetto della legge e dei cittadini. E’ il momento di accantonare i personalismi e lavorare per il bene comune. Facciamo nascere la nostra Nuova Pescara.
