L’assemblea costitutiva della Nuova Pescara, l’ormai leggendaria fusione Pescara-Montesilvano-Spoltore, riunitasi ieri a Pescara, ha approvato la richiesta di proroga alla Regione Abruzzo. L’ennesima proroga di quella che è un’autentica buffonata politica. La decisione è scaturita dal voto sulla relazione predisposta da Fabio Zuccarini, responsabile dell’Ufficio di fusione, la quale ha evidenziato, secondo noi con estrema superficialità, la mancanza delle condizioni tecnico-giuridiche necessarie per concludere il processo nei tempi fissati dalla legge regionale. La palla passa ora alla Regione Abruzzo, chiamata a valutare la richiesta di differimento tecnico: un anno, due, cento? Nulla di nuovo. E’ da quando è stata promulgata la legge, la seconda legge della fusione, che sapevamo si sarebbe giunti a questo punto. Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri, rispettivamente presidente della Giunta e del Consiglio regionale, hanno in mano il futuro di un agglomerato di circa 200mila persone, la cui volontà popolare, espressa in un referendum nel 2014, è stata ripetutamente violentata. Avranno la forza, Marsilio e Sospiri, di fare quello che l’Associazione Nuova Pescara chiede da anni: nominare i commissari, sciogliere i consigli comunali e procedere, nel 2027, all’iter che porterà alle elezioni di un solo consiglio comunale e di un solo sindaco? A proposito di sindaci, quello di Pescara, Carlo Masci, ha gettato definitivamente la maschera: è contrario alla fusione nel 2027 perché smetterà di essere sindaco e dovrà misurarsi, sempre che la destra gli rinnovi la fiducia, con Luciano D’Alfonso che lo ha già battuto nel 2003.
La relazione è stata approvata dall’aula con un risultato chiaro: 38 voti favorevoli, 12 contrari e un solo astenuto. Il documento, pur riconoscendo il lavoro svolto dal 2023 e il percorso amministrativo compiuto, segnala che il processo di fusione non può considerarsi pienamente concluso nelle condizioni attuali. Sebbene siano stati adottati i tre regolamenti fondamentali per il nuovo Comune (contabilità, consiglio comunale, uffici e servizi), permangono ancora cinque macro-funzioni che continuano a essere gestite autonomamente dai tre enti. Tra le criticità più rilevanti indicate nella relazione figurano la frammentazione dei contratti e dei modelli di gestione, con un panorama di concessioni che presentano scadenze diverse, distribuite in un arco temporale che va dal 2028 al 2036. Quindi, chiediamo a Zuccarini: dovremo aspettare il 2036 per vedere sorgere Nuova Pescara? Chi ha vigilato, dal 2014 ad oggi, sulle concessioni? A chi sono state affidate? Si può ipotizzare a un danno erariale? Altra domanda: come sono stati utilizzati i soldi pubblici – una montagna – finalizzati alla fusione?
| Hanno votato in favore del rinvio |
| Masci | Trulli |
| De Martinis | Albore Mascia |
| Acciavatti | Aquilio |
| Bartoli | Berardinelli |
| Camplone | Carota |
| Cini | Comandi |
| Cozzi | D’Addazio |
| Damiani | D’Angelo Giuseppina |
| D’Angelo Simone | De Vincentiis |
| D’Ignazio | Di Nicola |
| D’Incecco | Forconi |
| Matricciani | Mazzioli |
| Menè | Montopolino |
| Orta | Ortense |
| Paoni Saccone | Pastore |
| Ranghelli | Rossi |
| Salvati | Scurti |
| Seccia | Silli |
| Tocco | Zona |
| Hanno votato contro il rinvio |
| Costantini | D’Andrea |
| Di Ciano | Di Pillo |
| Di Stefano | Giampietro |
| Girosante | Pagnanelli |
| Pettinari | Presutti |
| Sola | Toppetti |
| Astenuti |
| Teodoro |
