Marco Di Marzio guida il comitato Spoltore per la Nuova Pescara
Marco Di Marzio, presidente del comitato Spoltore per la Nuova Pescara, ha inviato una nota sui ricorsi accolti dal Tar di Pescara contro i referendum illegittimi di Montesilvano e Spoltore e ha chiesto pubblicamente al leghista Pierpaolo Pace di mostrare i documenti dell’attività della commissione che presiede. E’ vero che non è mai stata riunita dal 2024?
“Il Tar ha accolto il ricorso fatto dall’Associazione Nuova Pescara contro i referendum di Spoltore e Montesilvano che noi abbiamo sostenuto dal primo minuto; sarebbero stati referendum illegittimi, un inutile sperpero di denaro pubblico, almeno così le perdite del Comune si limitano alle sole 10.000 euro spese (per Comune) per difendersi dal ricorso”, ha scritto Marco Di Marzio.
“Il Tar come sempre si è dimostrato un organo imparziale e uno strumento di tutela per la democrazia che in questo caso ha salvaguardato l’esercizio del voto referendario da strumentalizzazioni, proteggendo per primo l’interesse dei cittadini.
Intanto l’iter per la fusione procede nonostante i tentativi costanti di sabotaggio, martedì si è tenuto l’organo di fusione dove si sarebbe dovuto parlare di uno degli aspetti più importanti e delicati che riguarda lo statuto della nuova città, ma come sempre l’assenza di politici chiave ha trasformato l’incontro in un esercizio di retorica del no soprattutto a favore dell’amministrazione spoltorese, impedendo di andare avanti e di creare contenuti costruttivi (proprio quello che lamentano loro). Abbiamo appreso anche che la commissione presieduta dal consigliere della Lega Pierpaolo Pace (Spoltore), non è mai stata convocata dal 2024 ad oggi: invitiamo il sopracitato Pace a mostrare eventuali documenti che smentiscano questa notizia, che se non smentita dimostra l’ennesimo tentativo da parte di Spoltore di osteggiare l’iter di fusione.
Torniamo ad esortare le amministrazioni a mettersi al lavoro per completare l’iter e quindi realizzare una fusione giusta ed equa per i territori e i cittadini: ora non avete più scuse anche il referendum è stato archiviato, è il momento di lavorare per creare uno statuto e per ripartire i fondi sui territori, è ora che facciate quello che non avete fatto fino ad ora, lavorare per il bene comune e rispettare la volontà popolare espressa graniticamente dal referendum; abbiamo perso anni dietro i giochi di potere, è ora di recuperare. Come sempre il comitato si mette a disposizione delle istituzioni per contribuire alla realizzazione della Nuova Pescara”.

