Giancarlo Bigi, avvocato del foro di Pescara
L’avvocato Bigi ottiene il risarcimento per le vacanze pagate e non fruite dal suo cliente
E’ arrivata a conclusione, e ci sono voluti più di 10 anni dalla data di firma di un contratto, il braccio di ferro tra una nota società del settore turistico, I Grandi Viaggi spa, e un cittadino pescarese, D.G, difeso dall’avvocato Giancarlo Bigi del foro di Pescara. Il tribunale ordinario di Pescara, giudice monocratico Stefania Ursoleo, ha rigettato il ricorso in appello della società milanese avverso la sentenza del giudice di pace di Pescara del 7 ottobre 2024 – era stata condannata perché non aveva dato al cliente la possibilità di fruire dei voucher turistici acquistati – e l’ha condannata in via definitiva alla restituzione di 3.564 euro, a D.G., oltre agli interessi legali. I Grandi Viaggi spa, inoltre, devono farsi carico delle spese di giudizio per 1.700 euro e dei relativi oneri.
Una vicenda lunga, si diceva. Era il 28 agosto 2015, quando D.G. aderì a una proposta di acquisto formulata da I Grandi Viaggi. Proposta che garantiva il diritto ad alloggiare in una camera standard arredata e corredata per due posti letto, per una o più settimane l’anno, nei Villaggi vacanze denominati Cote d’Or Club e Chauve Souris Relais, di proprietà della società Vacanze Seychelles Ltd., per una durata complessiva di 10 anni. Il corrispettivo da pagare in cambio del pacchetto turistico ammontava a 5.250 euro, di cui 1.575 a titolo di acconto da versarsi alla sottoscrizione del contratto per la multivacanza e i residui 3.675 euro con 24 rate da 153 euro ciascuna. Il pescarese D.G. versò in tutto 3.564 euro alla società milanese, ma non riuscì a fare neppure un giorno di vacanza né ricevette i relativi voucher malgrado i numerosi solleciti, sia scritti che verbali. Da lì, la decisione di D.G. di recedere dal contratto e di chiedere, attraverso le vie legali, la restituzione di quanto inutilmente versato.
L’avvocato Bigi ha contestato la ricostruzione dei fatti della società I Grandi Viaggi e la relativa documentazione prodotta, cataloghi di viaggi senza vaucher, e ha avuto pienamente ragione in ambedue i gradi di giudizio, facendo riottenere a D.G. l’intero importo comprensivo di interessi, spese legali e risarcimento per il disagio subìto.

