
Errare umanum est, perseverare autem diabolicum. È così che esordisce il capogruppo del centrodestra di Spoltore, Marco Della Torre, in merito al nuovo crollo in via Dietro Le Mura, del marciapiede prospiciente il Belvedere Giulio Gaist. Della Torre ha diffuso una nota firmata anche da Stelvio D’Ettorre, Agnese Ranghelli e Pierpaolo Pace.
“Non avremmo voluto scrivere questa nuova terribile pagina per il centro storico di Spoltore, sia perché il circolo spoltorese del Pd all’indomani del primo disastro ci aveva tristemente appellati sciacalli, auspicando una disonorevole omertà (che purtroppo aleggia nel territorio da troppi anni), sia perché speravamo di non assistere all’ennesimo scempio di una fragilità collinare purtroppo nota già dagli anni ’60, per il crollo delle case con motivi analoghi in piazza San Giovanni (nota come Porta Cieca, per chi vive e conosce Spoltore forse più e meglio dei nostri attuali amministratori di maggioranza)”, si legge nel comunicato stampa, che riportiamo integralmente. “Sia sugli organi di stampa che nel famoso consiglio comunale aperto avevamo già preannunciato tutto questo, come d’altronde confermato da diversi tecnici da noi sentiti sull’argomento all’epoca del disastro. Erano stati presentati come lavori di sistemazione del dissesto idrogeologico e, dopo un costo di 1 milione e 200.000 euro, gli inopportuni (a parer nostro) lavori di sbancamento della collina originaria sotto il Belvedere ne hanno forse creato un altro, con cedimento del terreno tra i sottostanti pilastri, sbancamento non supportato da un muro a L, previsto nella progettazione ma non ancora realizzato (e non ancora è dato sapere perché!). Ora voi potrete dire che siamo dei menagrami, ma invece bisogna rifarsi al titolo di un famoso brano di un noto cantautore, Era già tutto previsto, per capire la tragicità della situazione. E, nonostante un collaudo tardivo e le indagini della magistratura, conseguenti al nostro esposto, è stato approvato prima in Giunta e poi dalla sola maggioranza (meno che il PdC, che prima dichiarava furbescamente la sua assoluta contrarietà, definendo la scelta “scellerata”, per poi nascondersi dietro una squallida astensione) anche il progetto di un fantasmagorico teatro sotto lo stesso manufatto (le cui fondamenta versano peraltro in uno stato pietoso dopo decenni di abbandono). Ma è stato soprattutto l’ennesimo magico comunicato della sindaca, all’indomani dell’aumento delle dimensioni della voragine, conseguente al crollo sottostante legato alle lunghe piogge, a costringerci a far aprire gli occhi anche a quei cittadini che non vogliono vedere quanto di male è stato fatto al nostro bel capoluogo. I consiglieri comunali di opposizione di centrodestra a Spoltore chiedono l’intervento della Protezione civile per l’emergenza creatasi e, soprattutto, delle autorità preposte per valutare attentamente l’eventuale sperpero di denaro pubblico conseguente, visto che la Regione ha già dovuto stanziare 200.000€ per una richiesta di somma urgenza (come prevede la Legge regionale 17 e non come scrive la sindaca) e sono previsti altri 2 milioni di euro e passa per un teatro di 300 posti, che non avrà viabilità, parcheggi e acustica adeguati, data l’ubicazione prevista, ma poi anche la semplice sistemazione di via Giotto da noi proposta e necessaria per la rimozione di barriere architettoniche e l’aumento dei parcheggi viene bocciata solo perché proposta dall’opposizione”.