
Tre spettacoli ispirati al genio del “poeta del pianoforte”
Tre giorni nel segno di Bill Evans grazie all’opera di Angelo Lupo Timini portata in scena dall’attore Edoardo Oliva, accompagnato da Claudio Filippini al pianoforte. Appuntamento stasera e domani alle 21 e dopodomani alle 18.30, al teatro Immediato, in via Nenni, Pescara. Regia Edoardo Oliva, allestimento scenico Francesco Vitelli, luci e fonica Fabrizio Paluzzi. Titolo dell’opera: You must believe in spring (Bill Evans, un cuore perduto).
Perché un tributo a un’icona del jazz? “Bill Evans non è stato semplicemente un pianista. E’ stato un poeta del pianoforte, un innovatore che ha ridefinito il linguaggio del jazz moderno”, dice l’autore Angelo Lupo Timini. “La sua musica, intrisa di lirismo, introspezione e armonie sofisticate, continua a risuonare con una potenza emotiva che trascende il tempo. La sua influenza si estende ben oltre il mondo del jazz, toccando musicisti di ogni genere. Da Miles Davis, con cui ha collaborato a Kind of Blue, l’album jazz più venduto di tutti i tempi, a generazioni di pianisti che hanno cercato di emulare il suo tocco magico, Evans ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Questo spettacolo è un viaggio nel cuore e nell’anima di Evans, un’esplorazione delle sue emozioni, delle sue passioni e delle sue fragilità, che si riflettono nella sua musica. E’ un atto d’amore, un modo per onorare il genio di Bill Evans e per trasmettere la sua eredità Attraverso la musica, le parole e le immagini, lo spettacolo offre un’esperienza immersiva che permette al pubblico di connettersi con l’essenza di Bill Evans, di comprendere la sua arte e di apprezzare la sua straordinaria bellezza”.