Nessuno è rimasto meravigliato della richiesta di differimento della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore approvata ieri dall’Assemblea costitutiva. Quando è entrata in vigore la legge Sospiri, nel 2023, tutti sapevano che le truppe dei sindaci Masci, De Martinis e Trulli avrebbero brigato per posticipare e poi affondare Nuova Pescara. Infatti. Qualora la Regione Abruzzo accettasse lo spostamento della nascita della città unica, adesso prevista nel 2027, ci sarebbe un grosso danno per tutti i cittadini. Danno con molte sfaccettature. Interroghiamoci su come sono stati impiegati o non impiegati i soldi pubblici, tanti, della Nuova Pescara. Sulle carte, che l’Associazione Nuova Pescara ha chiesto e ottenuto dai tre comuni, stanno lavorando gli avvocati. Non solo quelli dell’Associazione Nuova Pescara, senza la cui costante azione la fusione sarebbe già stata cancellata, in barba al referendum del 2014, ma anche quelli della Fccn Fusione comuni coordinamento nazionale, che ha già alzato la voce.
“Siamo fortemente delusi dal pressapochismo dell’assemblea per la fusione e chiediamo alla Regione Abruzzo, ma anche ai deputati abruzzesi, di attivarsi per sciogliere i tre comuni a fine anno, come da legge, a nominare i commissari e a procede con la fusione nel 2027”, dice Antonello Barbieri, presidente della Fccn. “Se la Regione accettasse la proroga, la Fccn non esiterà a inoltrare, di concerto con l’Associazione Nuova Pescara e qualora ce ne fossero i presupposti legali, un esposto alla Corte dei conti per recuperare la parte dei soldi pubblici già utilizzata, evidentemente per non fare nulla. Inoltre, da una prima occhiata alle carte emerge che somme destinate a Nuova Pescara siano state accantonate dai Comuni per altri utilizzi. La cosa non ci sembra normale. La storia, oramai lunga della fusione pescarese, purtroppo è fatta anche di una stucchevole opera di ostracismo di numerosi politici locali, che sono stati e sono lautamente pagati dai contribuenti per costruire e non per distruggere. Siamo fortemente delusi dal sindaco di Pescara Carlo Masci che, di persona, mi ha detto che avrebbe lavorato per far rispettare la scadenza del 2027 e, invece, ha votato per il rinvio. Nuova Pescara non può essere una lotta per una poltrona qui o là: sia chiaro! I politici di Pescara, Montesilvano e Spoltore stanno facendo una pessima figura a livello nazionale”.

