• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
La Nuova Pescara

La Nuova Pescara

Periodico di informazione, critica e opinione

  • Home
  • Nuova Pescara
  • Opinioni
  • Aritmetica all’italiana
  • Economia
  • Salute e Sanità
  • Cultura e Arte
  • Associazioni
  • Appuntamenti
  • Video
  • Podcast
  • Libero
  • La Frase
Home » Bonus edilizi, solo ora capiscono il danno fatto al bilancio pubblico

Bonus edilizi, solo ora capiscono il danno fatto al bilancio pubblico

17 Aprile 2024 da Redazione

di Gianni Melilla*

Ora si accorgono degli effetti nefasti del Bonus edilizio. Il bonus 110% è la più gigantesca redistribuzione di risorse pubbliche dallo Stato ai ceti più ricchi nella intera  Storia d’Italia. Non vi sono paragoni lontanamente vicini ai danni prodotti da questa versione di populismo edilizio. Il meccanismo ha premiato prevalentemente i ricchi che hanno avuto  la possibilità di farsi rifare, a carico dello Stato, ville e case.  Chi ha preso la fetta principale sono stati gli imprenditori delle costruzioni e i rivenditori di materiale edile con speculazioni sui prezzi che hanno favorito l’inflazione.

Una quota è andata alle Banche col meccanismo abnorme dell’acquisto dei crediti a prezzi vantaggiosi. Inoltre, le Imprese si sono scelti i proprietari delle case senza alcuna regola che non la discrezione assoluta. Forse quest’aspetto è il più immorale e clientelare. I governi Conte 2, Draghi, Meloni che hanno ideato o avvallato questo scempio potevano scegliere di favorire il patrimonio edilizio pubblico in gran parte fatiscente (case popolari, scuole, ospedali, municipi, uffici pubblici di tutti i tipi), ma non lo hanno fatto.

La responsabilità primaria è del M5S, ma Pd, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Sinistra  Italiana, Verdi  hanno avvallato tale scelta nei tre governi che si sono succeduti (Conte, Draghi e Meloni).

Le forze politiche (M5S, Fdi, Pd, Lega, Fi, Si-Verdi) hanno promesso poi nelle campagne elettorali di non rivedere le famigerate norme del Bonus edilizio killer del bilancio pubblico.  Il peggioramento del debito pubblico a carico di chi paga le tasse (lavoratori dipendenti, pensionati e basta) e delle future generazioni peserà come un macigno sul futuro dell’Italia.

Oggi finalmente se ne sono rese conto, ma ormai è troppo tardi. Il danno è irreparabile e squalifica classi di governo a 5 stelle, giallorosse, tecniche e di destra, cioè di ogni colore ma accomunate dalla irresponsabilità.

*Presidente emerito Consiglio regionale d’Abruzzo

Archiviato in:Opinioni Contrassegnato con: Gianni Melilla, Superbonus

Barra laterale primaria

Libero

Lorenzo Sparaballe

13 Giugno 2026 da Redazione

Lady Vinavil e Mister Scotch

12 Giugno 2026 da Redazione

A Pescara serve uno bravo che ci dica chi sono i cattivi

27 Maggio 2026 da Redazione

Giulio Cesare il metropolitano

13 Maggio 2026 da Redazione

Il Pescara ha raggiunto Pescara in serie C

9 Maggio 2026 da Redazione

Bandiera blu? Qui la politica locale sta alzando bandiera bianca

14 Maggio 2025 da Redazione

I guru dei social e la crema che fa crescere i muscoli

2 Febbraio 2025 da Redazione

X Factor, per versione italiana si intende il disinvolto utilizzo dei lavoratori in nero

8 Dicembre 2024 da Redazione

Bersani assolto: dare del c******ne a Vannacci non è reato se c’è ironia

7 Novembre 2024 da Redazione

All’interno della cornice c’è la convenienza che hanno avuto i pescaresi ad ospitare il G7

24 Ottobre 2024 da Redazione

Cani e gatti in Parlamento, vitelli e polli nelle pentole, schioppettate per i cervi

6 Ottobre 2024 da Redazione

La cannabis light e gli spacciatori di droghe del parchetto sotto casa

4 Agosto 2024 da Redazione

Leggi tutti gli articoli

Tags

Agnese Ranghelli Alessandra Serraiocco Anna Di Carlo Antonello Barbieri Associazione Nuova Pescara Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo Carlo Costantini carlo masci chiara trulli Cna Comune di Pescara Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Consiglio di Stato Enzo Puzone Ernesto Grippo Fidas Florio Corneli Fondazione Pescarabruzzo Fusione Pescara Montesilvano Spoltore Gianni Melilla Giulio Cesare Sottanelli Giulio Gennari Istat L'Aquila La frase Libero de Foscolo Ortis Lorenzo Sospiri Luciano D'Alfonso Marco Camplone Marco Marsilio Massimiliano Di Pillo montesilvano Nicola Mattoscio nuova pescara ottavio de martinis Pescara Pierluigi Biondi Polizia locale Polizia locale Pescara Regione Abruzzo Silvio Calice Simone Pavone Spoltore Tar Abruzzo Tred

Footer

La Nuova Pescara

Pescara, Montesilvano e Spoltore: la nostra grande Città

Recenti

  • Un francobollo per Saquella 1856. La torrefazione pescarese nella serie Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy
  • Barbieri (Fccn): “Pronti ad andare alla Corte dei conti per Nuova Pescara. Soldi pubblici da restituire se si posticipa la fusione”
  • Come sono stati utilizzati finora i soldi per la fusione? A Spoltore 400mila euro accantonati per un teatro
  • Il teatrino continua: 38 politici votano per il rinvio di Nuova Pescara. La deludente relazione di Zuccarini. Il rischio della Corte dei conti
  • Premio CivitaquanaPoesia a Maria Grazia Calandrone

Cerca

Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2026 · Associazione Nuova Pescara · C.F. 91150140688
Periodico di informazione, critica e opinione iscritto al Tribunale di Pescara al n. 03/2022
Questa testata non usufruisce di finanziamenti pubblici
Fondatore e direttore responsabile Marco Camplone