Ore 5 di un sabato come gli altri sul lungomare nord di Pescara. Dopo la musica a tutto volume delle discoteche e gli insopportabili ruggiti dei vocalist, scoppia l’ennesima rissa in strada. Urla, bestemmie, minacce. Si sente, nitida, una voce: “Dovete andare via, dovere andarvene”. E’ l’unica voce di uomo in mezzo a tante di ragazzini e ragazzine strafatti e ubriachi. Comincia a piovere, si intravede un lampeggiante. I facinorosi fuggono. Magari qualcuno sarà stato fermato dalle forze dell’ordine. Rispetto al periodo che ha preceduto la tardiva ordinanza del sindaco contro i consumi di alcol all’aperto, nelle zone limitrofe al parcheggio tra il lungomare e via Ruggero Settimo non c’è più lo squallido tappeto di bottiglie vuote e bicchieri usati. E’ un segnale positivo tra tanti negativi. Sia chiaro: se non si dà un limite alle discoteche – dal rispetto dei decibel, alla disciplina dei vocalist e all’orario di chiusura – la zona rimarrà ad alto rischio. Il parcheggio sterrato tra il lungomare e via Ruggero Settimo, inoltre, a una certa ora deve essere chiuso per motivi di ordine pubblico.
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