Il vero problema di Nuova Pescara non è la palese inadeguatezza alla dimensione di una grande città dei sindaci di Spoltore e Montesilvano, Trulli e De Martinis, e neppure il cerchiobottismo del primo cittadino pescarese, Masci. Il problema è la Regione Abruzzo, che sale in cattedra nel ruolo di legislatore e poi finisce dietro la lavagna quando deve far applicare le proprie leggi: ha avuto e ha mille occasioni per nominare i commissari ad acta. Si muova! La Regione, i cui costi sono allucinanti e il continuo aumentare delle tasse lo testimonia, non governa nell’interesse dei cittadini, si limita a mediare tra mille interessi trasversali, a cominciare dalla Sanità, e untuose convenienze elettorali. E’ politica. Nell’accezione meno nobile del termine, però.
Adesso Nuova Pescara, la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, già saldate – male- nella vita di tutti i giorni, non ha bisogno di bassa politica, ma di rispetto della Legge e, quindi, di legalità. Finora il progetto Nuova Pescara ha perso decine di milioni di euro di finanziamenti ed è costato tantissimo alla collettività tra tempo perso e gettoni di presenza nelle inutili commissioni. Pensate ai datori di lavoro costretti a concedere permessi ai propri dipendenti eletti nei tre comuni che, in anni e anni, non sono riusciti a concretizzare nulla. In molti casi, non hanno voluto.
Sul tempo, una considerazione va fatta: nel giornalismo come nelle altre professioni è una dittatura, nel mondo delle imprese è un valore, nella politica è un optional. Vogliamo continuare così? Se intendiamo perderne altro di tempo, quindi soldi e opportunità, rinviamo per l’ennesima volta Nuova Pescara. Poi non meravigliamoci se i giovani, e non solo loro, lasceranno questa terra dove i politici non provano neppure la minima vergogna a piazzare figli e parenti negli enti pubblici, nelle controllate e nei corpi di Polizia locale. Non avremo Nuova Pescara, ma Pescara, Spoltore e Montesilvano peggio di come sono. Quanti politici della mortificante Raccomandopoli sono aderenti allo strisciante partito anti Nuova Pescara? L’unica via di salvezza è che la Regione faccia applicare la Legge istitutiva del nuovo comune nominando i commissari ad acta. E’ espressamente previsto nella Legge Sospiri del 2023, che ha sostituito la Legge D’Alfonso del 2018. (m.c.)

