Biagio Passeri all’interno del suo negozio nel centro di Pescara
Ieri è spirato Biagio Passeri, pescarese doc che ha segnato l’immaginario di migliaia di ragazzini. Classe ’43, spiccate doti commerciali caratterizzate dalla rara capacità di innovare, Biagio era conosciuto per il negozio, una piccola Disneyland, aperto nel lontano 1966 in via Nicola Fabrizi, nel cuore di Pescara. Negozio di giocatoli, per meglio dire il regno dei giocattoli. Passeri contribuì a rendere popolare il modellismo, che fino ad allora era di nicchia. Davanti alle vetrine del negozio caratterizzato dalla grande insegna Passeri si sono fermati, sognanti, generazioni di bambine e bambini, ragazzini e ragazzine e, con loro, i genitori, che andavano a colpo sicuro perché sapevano che avrebbero trovato il miglior regalo possibile. Autentico riferimento, non solo pescarese e abruzzese, del mondo del modellismo negli anni ’70 e ’80, Biagio Passeri guardava sempre oltre, tanto che tra il 1991 e il 1992 aprì, di fronte al cementificio di Pescara, un mini autodromo per auto modelli radiocomandati con motore a scoppio. Il successo fu tale che l’impianto ospitò, nel 1994 e nel 1998, i Campionati europei della specialità.
Biagio ha lasciato due figli, Luciano e Armando, che anni fa avevano perso mamma Anna. Luciano ha ricordato il papà con un toccante post su Facebook: “Ci sono persone che finiscono nei nostri ricordi senza saperlo. Biagio Passeri è nella memoria di tanti pescaresi con il suo negozio, tra giocattoli, modellini, bambini che sognavano e adulti che tornavano bambini. Ha trascorso tanti anni a condividere passioni, a giocare e a far giocare. Oggi che Biagio non c’è più, ci piace ricordarlo così: bel suo negozio, nella Pescara di allora, circondato da quello che amava . Perché si può smettere di giocare, mai i ricordi restano sempre con noi. Ciao papà!”.


