Il presidente Pierluigi Vasile : «Chiediamo un incontro con i vertici della Tua per lanciare l’iniziativa a beneficio di cittadini e commercio»
Il territorio vive un momento difficile e servono idee brillanti e spirito di iniziativa per superarlo. L’Ascom Abruzzo, sempre molto attiva, lancia un’interessante proposta alla Tua (Società unica trasporto abruzzese) per rendere più appetibile e conveniente la fruizione dei mezzi pubblici nella vasta area di Pescara. “Un biglietto unico giornaliero a soli due euro, quindi più basso di quello attuale di 3,60 euro”, dice Pierluigi Vasile, presidente di Ascom Abruzzo Pescara (nella fotografia). “Viviamo tempi difficili, caratterizzati da un aumento sproporzionato del costo del carburante, sia benzina che diesel. L’inflazione che ne deriva incide sul reale potere d’acquisto delle famiglie e, a cascata, ha ripercussioni sui consumi. La crisi scatenata dal caro prezzi pesa, ovviamente, soprattutto sulle famiglie meno abbienti e alimenta le pericolose tensioni sociali caratteristiche di questi ultimi mesi”.
L’iniziativa dell’Ascom Abruzzo mira a raggiungere molteplici obiettivi: dal risparmio economico per il fruitore dei mezzi pubblici, alla maggiore vendita dei biglietti da parte di Tua, dalla riduzione del traffico automobilistico privato per finire alla rivitalizzazione del commercio nel centro cittadino. “Chiediamo un incontro con i vertici della Tua per dare concretezza a questa iniziativa”, aggiunge il presidente Vasile. “La si potrebbe sperimentare da dicembre 2026 a tutto settembre 2027, in modo da valutare il riscontro in tre fasi distinte: nel periodo natalizio, durante mesi che potremmo definire normali e nel corso dell’estate. Pescara, il centro della maggiore area metropolitana della nostra regione, ha meno parcheggi a disposizione per via dei lavori nell’area di risulta ed è alle prese con una contrazione importante degli acquisti nei negozi di prossimità. Bisogna fare di tutto per invertire questa tendenza. Un negozio chiuso, e nel centro di Pescara sono tanti, troppi, vuol dire meno circolazione di soldi, meno lavoro e un minor controllo del territorio. La possibilità di muoversi liberamente per una giornata intera con i mezzi pubblici urbani, pagando meno di quanto si pagherebbe per la sosta in un parcheggio, ammesso che ce ne sia uno disponibile, sarebbe uno stimolo a per tornare a vivere il centro della città. Riteniamo che la Tua non avrebbe un danno economico perché, se da un lato venderebbe biglietti a un prezzo inferiore, dall’altro venderebbe un maggior numero di biglietti. A tutto questo va aggiunto il beneficio della qualità della vita: meno auto, meno smog, meno stress da traffico”.
Gianmarco Camplone
